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Bisogna modificare il regolamento europeo sull'etichettatura Stampa E-mail
News - Vitivinicoltura
tappi(20 novembre 2009)
I vini di qualità italiani vanno tutelati. Questa la netta posizione dell'assessore all'agricoltura dell'Emilia-Romagna Tiberio Rabboni il quale, a nome di tutte le regioni, chiede all'Europa un maggior impegno volto a tutela dei vini di qualità italiani, in particolare per quanto riguarda le norme sull'etichettatura.

Rabboni oggi a Roma ha avanzato una proposta agli altri assessori regionali, quella di richiedere l'intervento del ministro Zaia e del Presidente della Commissione europea agricoltura De Castro affinché venga riveduto il regolamento europeo sull'etichetattura.

Regolamento che, al momento, penalizza la produzione vitivinicola di qualità dell'Emilia-Romagna ( Lambrusco, Sangiovese , Pignoletto e Fortana) e di altre regioni italiane, in quanto permette a paesi quali l'Australia e gli Stati Uniti di riportare in etichetta il nome del vitigno utilizzato anche se questo fa parte delle Doc e Docg italiane.

"Siamo di fronte al palese tentativo - spiega Rabboni - di sfruttare sul piano commerciale denominazioni italiane che negli ultimi anni hanno riscosso un crescente successo grazie al lavoro e agli investimenti di tanti produttori. L'indicazione del nome del vitigno sull'etichetta di un vino australiano o statunitense potrebbe ingenerare confusione nei consumatori, convinti di acquistare un prodotto di qualità, frutto di rigorosi disciplinari di produzione e al contrario, destinati a una cocente delusione al momento dell'apertura della bottiglia".
 

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