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2009: crollo dei prezzi delle uve Stampa E-mail
News - Vitivinicoltura

grappolo(4 settembre 2009)
La vendemmia 2009 è sugli stessi livelli del 2008, con una produzione di circa 46 milioni di ettolitri di vino di buona qualità, ma per i prezzi delle uve pagati ai produttori è un vero crollo verticale. Una diminuzione che oscilla in media tra il 10 e il 20 per cento, con punte anche del 40 per cento rispetto ai prezzi dello scorso anno.


Seri problemi per i vitivinicoltori, in difficoltà anche a causa degli aumenti dei costi produttivi e contribuitivi che contribuiscono al "taglio" netto dei redditi. E' quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori, che aggiunge alla già disastrosa situazione anche un sospetto di speculazioni a danno dei produttori; una serie di motivi che hanno portato alla convocazione di un Tavolo di confronto a livello ministeriale, con la partecipazione di tutti i rappresentanti della filiera.

I prezzi -evidenzia la Cia- sono segnalati in calo generalizzato un po' in tutte le regioni e, come elemento di ulteriore criticità, sembrerebbe in atto un deciso ridimensionamento, se non una scomparsa, della domanda dai soggetti che abitualmente hanno animato il mercato delle uve.

In sostanza, gli attuali bassi prezzi -ribadisce la Cia- costringono i produttori al sottocosto. Una cosa che può andare bene per altri settori, ma non per quello agricolo in quanto mette a rischio la redditività e può causare la chiusura delle aziende.


 

 

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