Uffici Cia FC. Chiusura estiva
(30 luglio 2010) Gli uffici della Cia Forlì-Cesena resteranno chiusi dal 12 al 18 agosto compresi.
(30 luglio 2010) Gli uffici della Cia Forlì-Cesena resteranno chiusi dal 12 al 18 agosto compresi.
(28 giugno 2010) L'Istituto tecnico agrario statale G. Garibaldi di Cesena ha emesso un bando per l'offerta di terreni agricoli in affitto.
(7 giugno 2010) Con Risoluzione 17 maggio 2010, n. 36/E, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che per fruire in regime agevolato dell'imposta di registro, catastale ed ipotecaria la piccola proprietà...
| Ricorso contro la restituzione del "bonus serre" |
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| News - Unione Europea |
(9 settembre 2009)Il presidente della Cia Giuseppe Politi commenta in maniera positiva la decisione presa dal ministro Luca Zaia e dalle regioni interessate di portare la questione davanti alla Corte di Giustizia. Il pagamento degli sconti concessi dal 2000 al 2004 sarebbe un colpo mortale per i serricoltori. "E' un'iniziativa positiva che fin dal primo momento avevamo sollecitato". Così il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi commenta la decisione del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali e degli assessori all'Agricoltura delle regioni interessate di fare ricorso alla Corte di Giustizia europea contro il provvedimento dell'Ue riguardante la restituzione degli sconti sulle accise sul gasolio concessi dall'Italia dal 2000 al 2004 ai serricoltori. "La restituzione di oltre 48 milioni di euro da parte dei nostri produttori in serra sarebbe un colpo mortale. Per questa ragione -aggiunge Politi- avevamo sollecitato subito un fronte comune per respingere in maniera ferma l'assurda richiesta che viene dall'Ue. D'altra parte, non si possono mettere a rischio il futuro di migliaia di imprese agricole che si troverebbero a sostenere costi enormi che porterebbero in breve tempo al tracollo". "L'Italia -rileva il presidente della Cia- non può aderire alla richiesta Ue di restituire il ‘bonus serre'. I nostri produttori non devono pagare. Bisogna cercare tutte le strade possibili per porre fine a questa ‘querelle'. E la decisione del ricorso alla Corte di Giustizia europea ci appare l'unica strada percorribile". "L'agevolazione -ricorda Politi- fu introdotta per contenere i pesanti effetti del caro-gasolio ed è assurdo che un produttore che legittimamente ha beneficiato bonus, frutto di una norma nazionale, debba oggi rimborsare somme perché la norma è stata considerata in contrasto con il regime di concorrenza, dato che, secondo Bruxelles, si sarebbe consumata una discriminazione fra produttori che coltivano in serra e quelli che operano in pieno campo. Una motivazione che è contestabile sotto ogni punto di vista. E', infatti, evidente che si tratta di cicli produttivi molto differenti, con costi di produzione diversi che in un caso sono presenti (serra riscaldata) in un altro no (pieno campo). Basti ricordare che solo il prezzo del gasolio per le serre incide per oltre il 20 per cento sui costi complessivi dell'azienda". "La richiesta europea -conclude il presidente della Cia- è, quindi, insostenibile ed ingiusta. Il ricorso alla Corte europea deve essere, comunque, preparato nel migliore dei modi, con la collaborazione delle regioni e delle organizzazioni agricole". fonte cia.it |