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Biogas per salvare i conti degli allevatori Stampa E-mail
News - Energie Rinnovabili
baghino(22 aprile 2010)
Allevamenti zootecnici come ''miniere'' di biogas per produrre energia e salvare i conti degli allevatori italiani. A dirlo e' l'European biomass association di Bruxelles secondo cui le deiezioni animali dei bovini e dei suini allevati in Italia potrebbero potenzialmente produrre circa 4.500 GWh di energia, una quantità abbastanza elevata, impiegabile per alimentare le aziende agricole o, perché no, integrare il reddito degli agricoltori.

Gli ultimi dati forniti da Aebiom, la prestigiosa associazione con sede a Bruxelles che si pone l'obiettivo di promuovere il settore del biogas a livello europeo, parlano chiaro: il potenziale di energia dell'allevamento italiano e' ai primi posti nell'Europa a 27. L'Italia infatti, con i suoi 0,40 Mtep di energia, si collocherebbe al sesto posto in Europa dopo Francia (1,16 Mtep), Germania (0,88 Mtep), Regno Unito (0,58 Mtep), Spagna (0,54 Mtep) e Polonia (0,44 Mtep).

Attualmente, tra allevamenti di suini e bovini, sul suolo italiano si producono 103 milioni di tonnellate di deiezioni, una vera e propria fonte di biogas che, secondo le previsioni, potrebbe ricoprire il 6% della produzione di energia europea in questo settore entro il 2020.

Utilizzare le deiezioni animali per la produzione di energia pulita significa, dunque, abbattere sia i forti costi di smaltimento che il valore di azoto prodotto dalle aziende nel rispetto della stringente direttiva nitrati, nonche' integrare il reddito aziendale immettendo in rete l'energia prodotta. Si tratta di un'importante integrazione del reddito aziendale che puo' risultare decisiva in questo momento difficile del mercato.
 

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