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La "dieta mediterranea", Patrimonio Mondiale dell'Umanità Stampa E-mail
News - Alimentazione
ravanelli(26 agosto 2010)
L'Unesco ha raccomandato l'iscrizione della "Dieta mediterranea" nella prestigiosa Lista delle tradizioni considerate Patrimonio mondiale immateriale dell'umanità. Un segnale importante, commentato dal monistro Galan come "un grande successo per il nostro Paese, la nostra tradizione alimentare e la nostra cultura".

"La Dieta mediterranea- continua Galan -rappresenta uno stile di vita sostenibile basato sul mangiare i prodotti tipici del territorio in momenti conviviali con la famiglia o con gli amici: per l'Unesco questo insieme unico di pratiche alimentari, conoscenze e competenze tradizionali trasmesse di generazione in generazione, è un qualcosa di unico al mondo e va salvaguardato e valorizzato. La valutazione positiva dell'Unesco evidenzia come ormai a livello internazionale l'alimentazione e l'agricoltura siano sinonimi di cultura e debbono essere valorizzate al pari dei beni materiali".

"Con questo importante riconoscimento, sottolinea il ministro Galan, l'Unesco ci invita a superare una concezione arcaica di cultura legata alla materialità degli elementi e ci invita riflettere su quel patrimonio intangibile, fatto anche di tradizioni e pratiche agro-alimentari, di cui il nostro Paese può essere fiero nel mondo".

"Desidero ringraziare gli esperti del Ministero che in questi anni hanno lavorato con tanta passione e competenza ottenendo un risultato così significativo".

La "raccomandazione" positiva dell'Unesco dovrà ora essere ratificata dal Comitato esecutivo della convenzione sul patrimonio mondiale immateriale dell'umanità che si riunirà a Nairobi in Kenya dal 14 al 19 novembre prossimi.

 

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