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A Cesena un incontro per parlare di Sharka Stampa E-mail
News - Agricoltura

pesche(19 febbraio 2010)
Spesso su AgricolturaWeb abbiamo parlato della Sharka, il pericolo più grande per le coltivazioni di drupacee.

Il virus colpisce praticamente la totalità delle specie appartenenti al genere Prunus, fra cui pesco, albicocco, susino e mandorlo e la sua pericolosità è dovuta alla gravità dell'impatto sui sui frutti e, soprattutto, alla facilità di diffusione naturale della malattia (tramite punture di assaggio degli afidi).

Contro la Sharka, infatti, non esistono interventi curativi efficaci e la lotta contro gli afidi che la trasmettono è praticamente inutile.
Gli unici interventi possibili, nel caso in cui si individuino piante infette, sono l'eliminazione delle piante stesse, l'uso di materiale di propagazione sano, la messa a punto di metodi diagnostici affidabili e l'uso di germoplasma resistente alla malattia.

Data la diffusione in Emilia-Romagna di colture come pesco, albicocco e susino, l'espansione della Sharka è fonte di grande preoccupazione per il futuro della frutticoltura regionale. Nonostante i numerosi interventi di eradicazione effettuati, il ceppo M della malattia è tuttora predominante, soprattutto nelle aree peschicole della Romagna dove è stato accertato il maggior numero di aziende con piante infette.

Per conoscere meglio la situazione della regione, il prossimo 4 marzo, a Cesena, presso la Sede Centrale del Consorzio Agrario di Forlì, Cesena e Rimini, si terrà un incontro sulla Sharka in cui verranno illustrati gli aggiornamenti tecnici e normativi.

Incontro Tecnico

Sharka
Aggiornamenti tecnici
e normativi

Giovedì 4 Marzo 2010
ore 15,00


Sede centrale
Consorzio Agrario Forlì-Cesena-Rimini

Cesena
via Santa Rita da Cascia, 119
Cesena (FC)

In allegato è disponibile il programma dettagliato dell'incontro.
 

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