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Politi annuncia l'assemblea elettiva per il 2010 Stampa E-mail
News - Agricoltura
politi(29 dicembre 2009)
Il presidente della Cia, Giuseppe Politi, annuncia per febbraio 2010 la V Assemblea Nazionale elettiva, "un appuntamento che segnerà un'ulteriore tappa nella storia della nostra confederazione, sempre più impegnata per dare risposte incisive ed esaurienti agli agricoltori".

Politi coglie l'occasione offerta dalle festività natalizie per scrivere ai produttori soci dell'organizzazione, stilando una lettera in cui fa il bilancio dell'anno appena passato ed espone i progetti futuri. "Il 2010 - dice Politi - s'annuncia importante e decisivo per le sorti della nostra agricoltura", e la Cia ha intenzione di partire proprio dall'Assemblea per rinnovare l'impegno preso con gli agricoltori.

"Un appuntamento - nelle parole del Presidente Cia - durante il quale rilanceremo con forza il progetto per dare una svolta positiva all'intero settore primario che deve necessariamente uscire dall'attuale stato di crisi. Un progetto che ha il suo punto fermo nella Conferenza Nazionale dell'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale che per primi abbiamo proposto e che, nonostante le dichiarazioni di disponibilità da parte del Governo e in particolare del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, sembra che sia caduta nel dimenticatoio".

"Certamente, da parte nostra - avverte il presidente della Cia - non sarà lasciato nulla d'intentato. Non accettiamo la logica del declino, né tantomeno staremo fermi davanti alla mancanza di una politica seria per l'agricoltura. Sin da adesso lanciamo la nostra sfida per cambiare le carte in tavola e far sì che l'agricoltura venga considerata alla stessa stregua degli altri settori produttivi. Pretendiamo dal governo e dalle istituzioni una svolta. Basta con gli annunci e le promesse. Gli agricoltori italiani hanno bisogno solo di fatti concreti e tangibili. altro non ci interessa".

"L'auspicio per il nuovo anno - conclude nella lettera Politi - è che finalmente il settore primario possa ricominciare a vedere la luce dopo mesi di buio completo. Noi saremo ancora una volta in prima linea per lo sviluppo e la competitività delle imprese. Aspettiamo, pertanto, risposte da chi ha altre responsabilità e che non si può limitare a parlare senza mai intervenire in maniera valida. La nostra pazienza ha, però, un limite. Gli interventi concreti e le nuove politiche devono essere adottati in tempi rapidissimi. Altrimenti rischiamo di perdere pezzi importanti di un patrimonio, quello agricolo, fondamentale per il paese, la sua economia, la sua societa'"
 

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