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OK alle opere pubbliche ma indennizziamo gli agricoltori Stampa E-mail
News - Agricoltura
ruotaincampo(29 settembre 2009)
"Le aziende agricole devono essere tutelate". Con queste parole Werther Vincenzi, esponente della Cia - Confederazione Italiana Agricoltori, porta l'attenzione pubblica sulla condizione che grava sull'azienda agricola Forti, operante nel territorio del cesenate.

Il problema sta nel fatto che con l'apertura della Gronda, la nuova strada che insieme alla Bretella andrà a collegare la secante al casello autostradale di Villachiaviche, molte aziende agricole del trerritorio verranno letteralmente divise in due.
E la proprietà di Forti è proprio una di queste: i 75 metri di fronte aziendale saranno occupati per un terzo dalla strada, che dividerà lo spazio rimanente in due zone di 25 metri ciascuna, di cui una non raggiungibile con normali mezzi agricoli.

Inutile dire che il valore del terreno scenderà drasticamente, in quanto ogni metà risulterà troppo piccola per costituire un'unità a sé.

"Se ci fosse stata un'impresa artigiana - prosegue Vincenzi - o si sarebbe deviata la strada, o arriverebbero indennizzi consistenti. Invece qui c'è il rischio che che, essendo agricoltori, tutto si voglia risolvere senza tener conto dei reali danni"

Danni che vanno oltre  al valore del terreno, e che riguardano lo snaturamento dell'attività dell'azienda agricola e le pesanti limitazioni derivanti dalla nuova conformazione del terreno.

Con il passaggio della strada, infatti, l'azienda Forti sarà costretta ad abbandonare la coltivazione con metodo biologico che attualmente sta praticando. Se si vanno poi ad analizzare le norme che regolano l'edilizia, si nota che la fascia di rispetto in cui è vietato l'ampliamento di fabbricati o la costruzione di attrezzaie coinvolgerà praticamente la totalità dell'azienda.

Il messaggio di Vincenzi è dunque chiaro: "Ok alle opere pubbliche, soprattutto se necessarie, ma bisogna trattare gli agricoltori in modo adeguato ".





 

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