Buone Feste da Cia-FC
(23 dicembre 2011) La CIA - Confederazione Italiana Agricoltori di Forlì-Cesena augura a tutti gli utenti di AgricolturaWeb un buon Natale e un felice 2012.
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(14 novembre 2011) Pronto il bando per finanziare la promozione dei prodotti biologici ai consumatori.
(23 settembre 2011) Dopo più di due mesi dall'approvazione della Legge 12 Luglio 2011 n. 106 è stato finalmente emanato ieri il decreto dell'Economia del 14 settembre 2011 che fornisce le indicazion...
| La CIA-Fc propone la protesta "della lumaca" nei supermercati |
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| News - Agricoltura |
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Il costo di produzione delle pesche, che attualmente si aggira intorno ai 50 cent al chilo, non può assolutamente essere coperto in una situazione in cui vengono liquidati all'agricoltore da 0,45/Kg, per un prodotto di ottima qualità, fino ad arrivare a solo 18 cent per i calibri più ridotti. Una grossa responsabilità è sicuramente della grande distribuzione e dei supermercati che, seguendo motivazioni esclusivamente commerciali, vendono frutta straniera mettendo in difficoltà le produzioni italiane, spesso a discapito della qualità. Per questo Maurizio Solfrini, presidente della CIA Forlì-Cesena, ha usato parole forti: "contro chi ci prende in giro bisogna essere talebani", annunciando di voler passare presto ai fatti e "invadere i supermercati della GDO, come tante lumache, e rallentare il flusso intasando le corsie. E' l'unico modo che abbiamo per dare voce alle pesche e nettarine romagnole contro l'invasione di prodotti esteri". Ma il presidente non si è limitato a chiamare in causa la minaccia proveniente dall'estero. "La Regione ha delle responsabilità - afferma Solfrini, in quanto manca del tutto una seria promozione dei consumi". Affermazione che si riferisce alle molte occasioni perse, come quella della Notte Rosa che "si poteva legare al consumo della frutta di romagna, invece di promuovere manifestazioni come Un mare di sapori, che sono un vero fallimento". Le soluzioni? Per riportare la frutta italiana sulle tavole bisogna innanzitutto promuoverla. E' quindi necessario esortare azioni governative rivolte a incentivare la produzione locale e sensibilizzare la GDO, anche se questo significa intraprendere azioni "estreme" come la protesta "della lumaca".
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Commenti
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