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(16 giugno 2009) Si moltiplicano a macchia d'olio le segnalazioni che evidenziano attacchi della vespa cinese alle produzioni di castagni da frutto.
Gli agricoltori colpiti già negli anni passati, lamentano danni per mancati raccolti che si aggirano nell'ordine del 70/80% in meno di produzione. Bisogna istituire a livello dell'Ammnistrazione Provinciale un fondo (simile a quello dei danni da selvaggina o altro) per indennizzare gli agricoltori, soprattutto delle zone montane e collinari che maggiormente risentono di tale fenomeno. Non dimentichiamo che la castanicoltura ha sfamato per decenni popolazioni di zone collinari e montane che diversamente avevano poco di cui mangiare e tutt'oggi rappresenta un integrativo sostanzioso al reddito agricolo dei terreni collinari e montani. Sono censiti nei comuni di Portico di Romagna, Premilcuore, Tredozio, Modigliana, Santa Sofia, Bagno di Romagna, Verghereto, Civitella di Romagna, Sarsina, Mercato Saraceno ecc., circa 250 Ha di castagneti da frutto per una produzione complessiva stimata in condizioni ottimali, di circa 5.000 quintali. Vista la velocità di propagazione della vespa cinese del castagno, si può facilemente pensare che entro il 2010 tutti gli appezzamenti di castagneto dei comuni sopramenzionati, saranno infettati; pertanto in attesa che la Regione E.R. provveda alla moltiplicazione e distribuzione sul territorio dell'antagonista naturale (3/4 anni), bisogna istituire a livello provinciale, già dal 2009 e possibilmente anche retroattivo per il 2008, un fondo per indennizzare gli agricoltori che hanno subito perdite di produzione. Cordiali saluti. ASSESSORATO AGRICOLTURA Comune di Cesena Dott. Leonardo Belli |