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Bocciato il bilancio 2009 di CoDiPra Stampa E-mail
News - Agricoltura

logociabianco(5 maggio 2009)
Si è svolta il 29 aprile un'affollata assemblea dei soci del CoDiPra (consorzio antigrandine), l'ordine del giorno prevedeva l'approvazione del Bilancio 2008, il rinnovo del collegio sindacale e la determinazione dei compensi dei sindaci revisori.

Dopo l'illustrazione del bilancio 2008 che a fronte di una maggiore attività assicurative (nel 2008 si è assicurato una P.L.V. superiore ai 40 milioni di euro) si è andato a chiudere con una perdita di circa 25.000 € dovuti più che altro al cambiamento della sede ed agli oneri conseguenti, si è aperto un acceso dibattito e contradditorio sia sulla gestione del bilancio ma soprattutto sulla linea "morbida" del Codipra sul mancato finanziamento del fondo di solidarietà sia 2008 che 2009, linea questa che è stata determinata dall'atteggiamento risoluto della Coldiretti di non attivare azioni unitarie con le altre Organizzazioni Agricole.

L'assemblea ha proseguito nel dibattito fino a tarda ora poi visto anche le posizioni delle parti erano chiare e contrapposte, si è passati alla votazione del Bilancio, votazione fatta nominativamente chiamando ogni socio presente a votare per sé e per eventuali deleganti.
Il risultato è stata la non approvazione del bilancio, con il conseguente rimando al consiglio d'amministrazione e la necessaria riconvocazione di una nuova assemblea.

Questi i fatti, gli antefatti sono quelli ormai noti, la Coldiretti nell'elezione dello scorso anno ha voluto "mostrare i muscoli" eleggendo in maniera autonoma e con la maggioranza dei numeri una lista che aveva l'assoluta maggioranza in consiglio d'amministrazione (7 su 11 componenti) ha eletto ogni carica possibile all'interno dei medesimi 7 (presidente, vicepresidente delegato Asrecodi Asnacodi ecc) e ha ritenuto il Codipra come un proprio prolungamento facendolo attivare, anche sulla partita del mancato finanziamento del fondo di solidarietà, come la Coldiretti con un atteggiamento "soft" senza andare in piazza con CIA Confagricoltura e Copagri, senza fare ordine del giorno assieme, senza fare picchetti davanti al Parlamento.

Questo appiattimento dell'attività "politica" del Consorzio sulle posizioni della Coldiretti ha determinato prima dell'assemblea l'astensione dei 4 consiglieri di "minoranza" sul bilancio (CIA Confagricoltura e Copagri) nel Consiglio di Amministrazione.

La nostra preoccupazione è quella che se non arrivano i finanziamenti diventerà superfluo anche il consorzio e che se non facciamo insieme tutto quello che è possibile fare per riattivare i finanziamenti il rischio è che nei prossimi anni non ci sarà più alcuna tutela alla produzioni agricole.

La nostra organizzazione si è fatta carico in passato e lo farà anche in futuro di proposte che vadano ad appianare le divergenze con la Coldiretti, ritenendo che sulle attività concrete dirette ai soci sia necessario e obbligatorio un impegno e una responsabilità comune ed unitaria di tutte le forze organizzate del mondo agricolo, chi ritiene di essere autosufficiente e autoreferenziato da solo e porta avanti politiche e strategie autonome in contrasto anche con le altre stesse Organizzazioni Agricole si assume una responsabilità nei confronti del mondo agricolo in generale a cui prima o poi gli stessi agricoltori chiederanno riscontro.

Werther Vincenzi

 

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