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Solo recentemente lo struzzo è entrato nel numero delle specie di interesse zootecnico per il nostro paese e, dopo un primo periodo caratterizzato dai necessari assestamenti, sembra destinato, tra alti e bassi, a consolidare la sua presenza in termini seri, potendo contare su numerosi pregi.
É un animale a triplice attitudine produttiva: viene infatti allevato in primis per la produzione di carne (rossa, molto magra, ricca di proteine, con un tasso di colesterolo bassissimo) , in seconda battuta per la pelle e per le piume, sottoprodotti che vengono utilizzati in campo ornamentale o per la produzione di oggetti di pelletteria.
Un animale molto versatile, tanto da fargli meritare il paragone con il maiale.
È forse l’affinità tra struzzi e suini la ragione per cui gli allevatori Emiliano-Romagnoli sembrano essere culturalmente predisposti a trattare con facilità queste specie di animali. Oltre ad essere famosa per i suoi allevamenti di maiali, l’Emilia-Romagna si pone infatti al secondo posto tra le regioni per numero di allevamenti di struzzi e tra le prime come numero di capi presenti.
Legislazione vigente
Premesso che l’allevamento dello struzzo è sottoposto alle norme generali che regolano ogni attività zootecnica, negli ultimi anni sono state emanate alcune normative specifiche, con particolare riferimento alle importazioni e alla macellazione:
- Ordinanza ministeriale del 6 giugno 1992 e del 24 ottobre 1992, relative alla "Norme per l’importazione di animali vivi e uova della specie Struthio camelus australis".
- Circolare n° 46 del Ministero della Sanità del dicembre 1993, precisa che il commercio di carni di struzzo è regolato dai D.P.R. 558 e 559 del 30 Dicembre 1992, mentre per la macellazione si precisa che gli struzzi in quanto uccelli devono essere macellati in strutture apposite secondo le norme del D.P.R 503 del 8 Giugno 1982.
- Decreto del 21 Luglio 1995, regolamenta l’importazione da paesi terzi di carni fresche di uccelli corridori (ratiti).
- D.P.R. 364 del 17 Maggio 1996: recante modificazioni al D.P.R. 559 ed inserisce nell’elenco delle specie di selvaggina di cui è consentita la macellazione, anche lo struzzo.
In base alle seguenti norme, la macellazione dello struzzo è permessa purché avvenga in appositi macelli:
Modifica la definizione delle carni di selvaggina di allevamento, facendovi rientrare anche le carni degli uccelli corridori (ratiti) di allevamento e detta le linee di indirizzo per quanto riguarda le strutture di macellazione e l’igiene della produzione di dette carni. In base a tale normativa, la macellazione degli struzzi è possibile sia negli impianti conformi alla direttiva 711118/CEE (recepita con D.P.R. 8/6/82, n. 503): macelli per volatili da cortile, che negli impianti conformi alla direttiva 64/433/CEE (recepita con D.L.vo 18/4/94, n. 286) : macelli per carni rosse.
- Direttiva 92/65 del 13 Luglio 1992, stabilisce le norme sanitarie per gli scambi e le importazioni all´interno della comunità di animali tra cui i ratiti.
- Decisione della Commissione 96/659/CE del 22 novembre 1996 (modificata nel 27 Febbraio 1997), reca le misure di protezione relative alla Febbre Emorragica del Congo e della Crimea in Sud Africa.
- 2001/396/CE: Decisione della Commissione, del 4 maggio 2001, che modifica la decisione 97/467/CE che fissa gli elenchi provvisori di stabilimenti di paesi terzi dai quali gli Stati membri autorizzano le importazioni di carni di coniglio e di selvaggina d’allevamento, per quanto riguarda le importazioni di carni di ratiti
- 2001/751/CE: Decisione della Commissione, del 16 ottobre 2001, relativa alle norme di polizia sanitaria e ai certificati veterinari per l’importazione dai paesi terzi di ratiti vivi
- 2002/789/CE: Decisione della Commissione, del 10 ottobre 2002, che modifica la decisione 2001/751/CE per quanto riguarda le importazioni di ratiti vivi e relative uova da cova dal Botswana (Testo rilevante ai fini del SEE) [notificata con il numero C(2002) 3671]
Decreto 11 febbraio 2003 , relativo alla "Documentazione di accompagnamento al macello dei volatili da cortile, dei conigli, della selvaggina d’allevamento e dei ratiti"
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