La mora romagnola Stampa E-mail
Aree Tematiche - Zootecnia

La Mora Romagnola, allevata in tutta la Romagna e in particolar modo nelle province di Forlì e Ravenna, si distingue in diversi tipologie a seconda delle aree di provenienza e delle diverse gradazioni del manto. È proprio il colore, marrone scuro tendente al nero, la caratteristica che ha dato lo spunto per la denominazione di questa razza con il termine di "Mora".


Una volta esistevano diverse popolazioni di Mora: la diffusissima "Forlivese" ( manto nerastro con tinte più chiare nella regione addominale ), la "Faentina" ( mantello rosso chiaro e meno pregiata della prima ) e la "Riminese" ( mantello rossastro con una stella bianca in fronte e qualche volta con una cinghiatura chiara ).

Fino a metà degli anni ’50 tutte queste popolazioni venivano incrociate con ceppi locali di Large White ( il "San Lazzaro" e la "Bastianella" ), dando vita all’ibrido noto come "Fumati": un suino dotato di un’imponente massa muscolare che a 18 mesi poteva arrivare a pesare anche 300 kg. Una razza che oggi è ridotta a pochi esemplari, concentrati in alcuni allevamenti, con elevati livelli di consanguineità.

Nel 1918 la popolazione di suini di razza Mora Romagnola in Italia ammontava a 335.000 capi.
Nel 1949 la consistenza era già calata a 22.000 soggetti, allevati soprattutto nelle province di Forlì e Ravenna, ma anche nel resto della Romagna.

Nei primi anni Novanta erano rimasti soltanto 18 esemplari concentrati in un solo allevamento con elevati livelli di consanguineità, situazione che ha spinto WWF Italia, l’Università degli Studi di Torino e A.N.A.S (Associazione Nazionale Allevatori di Suini) ad attuare un piano di recupero della razza Mora Romagnola.

L’A.N.A.S. ha quindi istituito il registro anagrafico delle razze autoctone italiane per tentare di tutelarle.

Oggi sono 46 gli iscritti all’albo degli allevamenti di razza Mora Romagnola dell’A.N.A.S. e si trovano soprattutto nelle province di Ravenna (Faenza, Brisighella, Bagnacavallo), Forlì, Bologna e Modena, ma anche nel resto dell’Emilia Romagna (Reggio Emilia, Parma). Vi sono allevamenti anche in altre regioni d’Italia (Torino, Arezzo, Benevento…).
Gli animali iscritti al registro anagrafico sono circa 450 ( 300 femmine e 150 maschi ), quindi è probabile che gli animali realmente allevati siano di più.

Caratteristiche morfologiche - Standard della Razza Mora Romagnola

Lo Standard di Razza (secondo quanto stabilito dall’A.N.A.S. nel QUADRO C: registro dei tipi genetici autoctoni)
TIPO: robusto, rustico, taglia media con scheletro sottile ma solido.
MANTELLO E PIGMENTAZIONE: cute pigmentata (nera o grigio scura) sul dorso e nelle aree esterne degli arti; rosea nell’addome e nelle facce interne dell’avambraccio e delle cosce. Mantello nero focato con setole lunghe e robuste a punta divisa e rossiccia. Le setole sono particolarmente robuste in corrispondenza della "linea sparta" che si trova sul dorso (questa è una caratteristica peculiare di razza ). Risultano invece più sottili corte, quasi assenti in alcune zone, come quella addominale e in prossimità dei genitali. Il colore delle setole è rosso ciliegia nei suinetti e diventa nero a partire dalla fine dallo svezzamento. Gli animali adulti presentano l'apice delle setole nuovamente rosso.
TESTA: di medio sviluppo, profilo fronto-nasale concavo, muso lungo e sottile; orecchie di media grandezza dirette in avanti; occhi con caratteristica forma a mandorla con sclera pigmentata in nero.
COLLO: leggermente allungato e stretto lateralmente.
TRONCO: moderatamente lungo e stretto; linea dorso lombare convessa (vengono anche detti "gobbi"); spalle piuttosto leggere, cosce lunghe e poco convesse; coda sottile e lunga.
ARTI: tendenzialmente lunghi, pastorali lunghi e garretti talvolta dritti; unghioni aperti e scuri.
CARATTERI SESSUALI:
MASCHI: testicoli ben pronunciati, mammelle in numero non inferiore a 10
FEMMINE: mammelle in numero non inferiore a 10, capezzoli normali, ben pronunciati e pervi.
ALTEZZA: 80-90 cm (le scrofe sono più alte dei verri).
PESO: 250-300 kg alla maturità (18-20 mesi).