Buone Feste da Cia-FC
(23 dicembre 2011) La CIA - Confederazione Italiana Agricoltori di Forlì-Cesena augura a tutti gli utenti di AgricolturaWeb un buon Natale e un felice 2012.
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(14 novembre 2011) Pronto il bando per finanziare la promozione dei prodotti biologici ai consumatori.
(23 settembre 2011) Dopo più di due mesi dall'approvazione della Legge 12 Luglio 2011 n. 106 è stato finalmente emanato ieri il decreto dell'Economia del 14 settembre 2011 che fornisce le indicazion...
| Curiosità |
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| Aree Tematiche - Vitivinicoltura |
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Dopo la raccolta l'uva viene portata ai locali dove avverrà la pigiatura e l'eliminazione dei graspi. Il mosto può essere separato dagli altri componenti per colatura (lasciando cioè scorrere il liquido filtrando il tutto) oppure per schiacciamento, utilizzando un torchio e ottenendo un composto più forte, più ricco di tannini e più aspro. Al liquido così ottenuto viene addizionata anidride solforosa, che serve a tenere sotto controllo lieviti e batteri (e che deve essere usata con attenzione e competenza): questo trattamento viene chiamato solfitazione. La cantina è il locale in cui le bottiglie di vino vengono tenute in attesa di essere bevute e in cui si completa il periodo di invecchiamento. Ecco alcune indicazioni che potrebbero rivelarsi utili:
Mentre il vino riposa avvengono delle reazioni chimiche che ne cambiano sapore e aroma: se un vino non è adatto all'invecchiamento il "riposare troppo" ne altera negativamente le caratteristiche organolettiche mentre, se un vino è adatto all'invecchiamento, il tempo gli conferisce aspetto, sapore e odore (bouquet) particolari e gradevoli. fu Louis Pasteur a compiere i primi sistematici studi sul vino, per ordine dell'imperatore Napoleone Bonaparte, e ad illustrarli nel volume Etudes sur le vin (Studi sul vino) pubblicato nella sua prima versione nel 1866 e nella versione riveduta nel 1873.
Dopo il riposo in botte, o in altri recipienti adatti, arriva il momento dell'imbottigliamento: anche in questa fase il vino continua il lento processo di ossidazione. Per limitare l'inglobamento di ossigeno bisogna fare attenzione a non agitare il vino, a fare entrare meno aria possibile nelle bottiglie, a non lasciare troppo spazio tra tappo e bottiglia e a non effettuare l'imbottigliamento in presenza di vento o spifferi. Le bottiglie devono essere perfettamente pulite e asciutte, non vanno mai riempite fino al collo (o la dilatazione le farà traboccare o esplodere); dopo aver messo il vino nelle bottiglie bisogna tapparle immediatamente, cosicché non entri troppa aria. Quasi tutte le bottiglie per il vino sono fatte di vetro scuro per limitare l'effetto delle radiazioni solari ultraviolette, dannose per il vino stesso. I tappi di sughero per imbottigliare il vino devono essere perfettamente asciutti e sani, devono inoltre essere sterilizzati e ammorbiditi e, se sono molto porosi, possono essere paraffinati. Dopo aver versato il vino e aver tappato perfettamente le bottiglie, queste devono essere poste verticalmente su appositi scaffali, in modo che i tappi si adattino perfettamente alle bottiglie e, dopo 48 ore, orizzontalmente, in modo che non resti aria tra tappo e liquido. |