Buone Feste da Cia-FC
(23 dicembre 2011) La CIA - Confederazione Italiana Agricoltori di Forlì-Cesena augura a tutti gli utenti di AgricolturaWeb un buon Natale e un felice 2012.
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(14 novembre 2011) Pronto il bando per finanziare la promozione dei prodotti biologici ai consumatori.
(23 settembre 2011) Dopo più di due mesi dall'approvazione della Legge 12 Luglio 2011 n. 106 è stato finalmente emanato ieri il decreto dell'Economia del 14 settembre 2011 che fornisce le indicazion...
| L'energia idroelettrica e le sue potenzialità |
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| Aree Tematiche - Energie Rinnovabili |
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L'energia idraulica, utilizzata dall'uomo da oltre quaranta secoli e divenuta energia idroelettrica da poco più di un secolo, ha conosciuto uno sviluppo molto rapido e ha continuato a svilupparsi sia nei Paesi industrializzati sia nei Paesi asiatici e in quelli in via di sviluppo, che dispongono di notevoli risorse potenziali. In termini di capacità installata e resa energetica, l'idroelettrica è la tecnologia per produzione di energia elettrica più sfruttata in Europa e nel mondo. L'interesse si concentra ora sulle piccole risorse idrauliche, ovvero sulle piccole centrali idroelettriche realizzabili su sistemi idraulici destinati ad altri usi o comunque su siti che non necessitano di opere di sbarramento.
Com'è fatto un impianto idroelettrico Un impianto idroelettrico consiste di: un sistema di raccolta dell'acqua di forma e di dimensioni adatte alla natura del terreno e al letto del corso d'acqua; una conduttura forzata di convogliamento e adduzione dell'acqua; una turbina, che trasforma l'energia potenziale dell'acqua in energia meccanica; un alternatore o generatore, che converte in energia elettrica l'energia meccanica della turbina;un sistema di controllo e regolazione della portata d'acqua. L'opera di sbarramento, o diga, è un manufatto che deve rispettare indicazioni costruttive e di gestione molto rigorose regolamentate da leggi e sorvegliate, nel caso di dighe di grandi dimensioni, da un ispettorato di Stato, il Servizio Nazionale Dighe. Questo ente monitorizza costantemente la manutenzione, l'esercizio e la condizione della diga. Il motore ad acqua - la turbina La macchina caratteristica di un impianto idroelettrico è quindi la turbina, evoluzione delle pale dei mulini di un tempo, costruiti sulle rive del fiume, che usavano l'acqua come forza motrice per la macina. Il salto utile è il dislivello misurato in metri tra la quota di pelo libero dell'acqua e quella dello scarico. Tutte le turbine sono composte principalmente da tre parti: un organo di immissione e distribuzione dell'acqua, la girante che trasforma l'energia dell'acqua in energia meccanica e lo scarico. Le turbine ad azione, di cui il modello più rappresentativo è la turbina Pelton, sono utilizzate nei sistemi idraulici dove il salto utile è tra i 50 ed i 1000 metri e le portate sono modeste. Per i salti inferiori si usano turbine a reazione: del tipo Francis quando il salto è tra i 5 e i 200 metri con portate medie, e del tipo Kaplan per sistemi con alte portate e salti tra 2 e 20 metri. La macchina elettrica: l'alternatore Accoppiato solidamente all'albero della turbina troviamo l'alternatore, la macchina elettrica che trasforma l'energia meccanica in energia elettrica. Il principio di funzionamento di un alternatore, o generatore, e' semplice: sulla parte mobile, chiamata rotore, è realizzato un magnete di cui si può dosare e controllare il campo magnetico; nella parte fissa, che si chiama statore, sono presenti degli avvolgimenti di filo di rame nei quali il campo magnetico rotante generato dal rotore induce una forza elettromotrice, ovvero l'energia elettrica. Compito del trasformatore, in questo caso, è di innalzare il valore della tensione da 5.000 volt a 150.000 volt. Questa operazione è necessaria perché più è alta la tensione dell'energia più è ridotta la sezione del cavo in cui essa transita. Il sistema elettronico di controllo Tutto il sistema è comandato, controllato e protetto da apparecchiature elettroniche che sorvegliano il processo produttivo e intervengono in caso di guasto e/o anomalie di funzionamento, provvedendo a fermare prontamente tutto il sistema idroelettrico. Flessibilità e velocità di utilizzo: l'idroelettrico nella rete Nel 1999 in Italia erano in esercizio centrali idroelettriche capaci di una potenza pari a 20.759 MW, che hanno prodotto 51.636 milioni di kWh , pari al 19,4% della produzione totale. Grazie a questa peculiarità, le centrali idroelettriche all'interno di una rete elettrica di produzione sono insostituibili, perché permettono di rispondere prontamente alle variazioni di richiesta di energia da parte degli utenti allacciati. La produzione idroelettrica dell'elettricità è quindi conveniente economicamente, facilmente integrabile nel territorio e fondamentale per il buon equilibrio di una moderna rete di produzione. I vantaggi per l'ambiente e per il territorio Produrre energia elettrica sfruttando l'energia potenziale dell'acqua, oltre a rendere disponibile una risorsa utile al progresso ed alla vita quotidiana di tutti, permette infatti di valorizzare il territorio e contribuisce a diminuire i processi di inquinamento ambientale. Il lago artificiale che si forma impreziosisce il territorio favorendo lo sviluppo di attività turistiche, sportive e produttive che possono coesistere con lo sfruttamento idroelettrico. |